PRP – Plasma Ricco di Piastrine

PRP- Plasma ricco di Piastrine (1)

Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine)  è un’altro campo della bioingegneria e fa parte della Medicina Rigenerativa Veterinaria.

Si integra con l’applicazione delle terapie con le Cellule Staminali Mesenchimali (CSM) e può anzi diventarne un supporto idoneo al loro trasporto.

Ma capiamo di cosa si tratta.

Concentrato Piastrinico, di cosa si tratta?

In breve il concentrato piastrinico è un preparato che si ottiene attraverso la lavorazione di sangue venoso: da un prelievo, centrifugato e trattato in modo da raccogliere la maggior parte delle piastrine in una piccola quantità di plasma.

Sono infatti le piastrine che hanno il ruolo più importante in questo trattamento.

Raccogliendo le piastrine, concentrandole e applicandole su lesioni di altri tessuti, i meccanismi che queste innescano naturalmente per riparare una lesione all’interno di un vaso sanguigno, possono essere trasferiti ad altre sedi e per di più potenziati.

Cosa sono le piastrine?

Le piastrine sono delle parti corpuscolate (cellule) del sangue, che hanno un ruolo fondamentale nell’emostasi, cioè nella coagulazione del sangue.

Quando c’è una lesione all’interno di un vaso le piastrine arrivano in loco, si aggregano e bloccano l’emorragia formando il coagulo.

A seguito dello studio dei meccanismi di questo fenomeno, si è intuito che concentrare le piastrine e applicarle sulla lesione di un tessuto sarebbe servito a potenziare i processi di riparazione di quel tessuto.

Il PRP (Platelet Rich Plasma), è un concentrato delle piastrine del plasma.

Quanti tipi di concentrati piastrinici ci sono?

Quando parliamo di concentrato piastrinico, possiamo riferirci a tre tipi di preparato:

  • Plasma Ricco di Piastrine (PRP),
  • Lisato piastrinico,
  • Gel piastrinico.

I primi due sono liquidi e possono quindi essere iniettati.

Il Gel piastrinico invece è tridimensionale, è un coagulo derivato dal PRP o dal lisato.

Come si prepara un PRP?

Partendo da un prelievo venoso, si effettua una prima centrifugazione, che separa il plasma dalle emazie.

Centrifugando il surnatante ottenuto (plasma), si formano:

  • un CP (concentrato piastrinico) e
  • un PPP (Plasma Povero di Piastrine).

Il Concentrato Piastrinico è la parte con la massima concentrazione di piastrine che rimane nella parte inferiore della provetta, mentre il Plasma Povero di Piastrine è quello che si trova più in alto nella provetta, con le piastrine più vecchie e dunque più leggere.

Per ottenere il PRP occorre risospendere il Concentrato Piastrinico (CP) in una determinata quantità di Plasma Povero di Piastrine (PPP).

Kit Prearazione PRP Vs Preparazione manuale

Esistono anche dei kit commerciali per la preparazione del PRP: quali i vantaggi e svantaggi degli uni rispetto agli altri?
L’utilizzo di kit commerciali e la preparazione ambulatoriale del PRP non si escludono vicendevolmente.
Gli uni e l’altra hanno i loro punti di forza e di debolezza, che vengono abbondantemente discussi durante il nostro corso.
Di base  c’è che un kit lavora e deve lavorare secondo un suo metodo standardizzato.
Il problema è che il sangue che immettiamo nel kit è molto variabile da animale ad animale, soprattutto il sangue del cane e del gatto, molto meno quello del cavallo.
Pertanto, anche se il kit lavora sempre nello stesso modo, il risultato finale è molto variabile e la concentrazione finale delle piastrine non è per nulla standard.
Con la preparazione manuale, invece, siamo in grado di modificare la nostra procedura in relazione al campione che abbiamo raccolto.
Per contro, i kit lavorano a circuito chiuso, quindi in asepsi assoluta, mentre con la preparazione in ambulatorio occorre porre molta attenzione ai vari passaggi per mantenere sterile il campione.
Chi ha l’esigenza di utilizzare saltuariamente i concentrati piastrini, è meglio che si avvalga di un kit; chi invece pensa di fare di queste terapie un settore specialistico della sua attività professionale, è opportuno che si attrezzi per la preparazione manuale.

Costi a confronto: preparazione manuale Vs kit commerciale.

Vogliamo parlare di costi?
I kit, tutti indistintamente, hanno un costo abbastanza elevato; la preparazione ambulatoriale non costa nulla (2-3 euro), se si ha una centrifuga di qualità che, tra l’altro, serve per tantissime altre cose.
provetta di plasma PRP

centrifuga per preparazione PRP (1)

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Che cos’è il Lisato Piastrinico?

Il Lisato Piastrinico si ottiene sottoponendo il PRP a shock termico, ovvero congelandolo e scongelandolo.

Con questo trattamento le membrane cellulari si rompono liberando i fattori di crescita contenute nelle piastrine.
Le membrane cellulari, essendo più pesanti, si depositano nel fondo del contenitore e la parte superiore, priva delle membrane, è appunto il Lisato.

Come detto, il lisato contiene fattori di crescita liberi, quindi per funzionare non ha bisogno di essere attivato come il PRP.

Il lisato può essere congelato e utilizzato per applicazioni future.

Cos’è il Gel Piastrinico.

Il Gel Piastrinico è il PRP attivato, ossia trattato in modo da formare un coagulo.

Durante le fasi dell’attivazione, le piastrine liberano i fattori di crescita in esse contenute, cioè proteine che stimolano i processi riparativi.

La formazione del coagulo in natura avviene con l’intervento del Calcio e della Trobina e così succede anche in vitro: quando lo si vuole ottenere occorre aggiungere al PRP sali di Calcio e Trombina.

Il Gel assume la forma del contenitore nel quale è preparato.

Se l’attivazione avviene in una piastra avrà la forma discoide della piastra, se in provetta avrà forma cilindrica.

Il Gel, per le sue caratteristiche tridimensionali, può essere applicato ed anche suturato sulle lesioni superficiali, come ferite, piaghe, ulcere, fistole.

Ma può essere applicato anche in lesioni interne durante un intervento chirurgico per favorire la cicatrizzazione, come in seguito ad asportazioni parziali di organi oppure nel focolaio di una frattura.

Il gel piastrinico dunque sfrutta l’attività dei Fattori di Crescita contenuti nelle piastrine, che vengono rilasciati nel momento dell’attivazione piastrinica.

I Fattori di Crescita (GF) svolgono molteplici azioni benefiche. In particolare

  • stimolano l’angiogenesi (sviluppano nuovi vasi, con conseguente apporto di sangue sul luogo della lesione);
  • stimolano le cellule mesenchimali e connettivali residenti;
  • stimolano la deposizione di osso;
  • stimolano i fibroblasti e i pro-osteoblasti;
  • inibiscono gli osteoclasti e il riassorbimento osseo.

I campi di applicazione di questo trattamento, da solo o associato alle Cellule Staminali Mesenchimali è estremamente ampio e non ancora del tutto esplorato.

In generale possiamo dire che attraverso il PRP si possono trattare, tutte le patologie che necessitano di una accelerazione dei processi di cicatrizzazione.

Le applicazioni che hanno avuto più frequentemente riscontro positivo sono state:

  • trattamento dell’osteoartrosi in tutti gli animali,
  • trattamento di tendiniti nel cavallo,
  • cura di ulcere da decubito o piaghe con cicatrizzazione lenta,
  • ferite estese ed altre.

Quindi una volta che le piastrine si sono attivate, il gel si forma e la preparazione è pronta per essere applicata sulla lesione, potenziando i normali processi riparativi dei tessuti.

Ma non basta!!

Gel piastrinico e Cellule Staminali Mesenchimali

Se ti ricordi, quando abbiamo parlato di Cellule Staminali e loro applicazioni, abbiamo anche detto che queste cellule, per essere applicate, necessitano di un supporto, essendo in forma solida.

Il PRP e il Gel Piastrinico sono il supporto biologico ideale per le cellule, in quanto lavorano in totale sinergia.

Ciò che è importante sottolineare è che, per quanto possa sembrare semplice effettuare la preparazione, non lo è altrettanto essere in grado di applicarla nel modo corretto.

E’ importante quindi affidarsi a team di esperti.

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