Dott. Gian Paolo Squassino
legamento crociato lesione

Lesione del legamento crociato nel cane curato con PRP

Oggi ti racconto la storia di Asia,  una meticcia troppo vivace!

Il suo proprietario era disperato, perché Asia zoppicava vistosamente.

Portato il cane in ambulatorio, è stato visitato e dopo visita ortopedica ed ecografia si è potuto formulare la diagnosi: lesione del legamento crociato craniale, con rottura parziale. (Craniale significa anteriore in medicina)

Lesione del legamento crociato craniale nel cane.

La lesione del legamento crociato craniale, soprattutto nei cani di grossa taglia, è patologia piuttosto frequente, estremamente dolorosa e che, come vedi nel filmato, non consente al paziente di appoggiare l’arto posteriore. (Lei è Asia, prima del trattamento, al momento della visita)

E’ questo, infatti, il sintomo principale.

Cos’è il legamento crociato del ginocchio?

Il ginocchio è un’articolazione complessa formata:

  • da più ossa (femore, tibia e rotula),
  • dalla cartilagine articolare di queste ossa,
  • dai legamenti che mantengono uniti il femore e la tibia.

Questi componenti consentono all’articolazione di funzionare correttamente e di rimanere stabile durante il movimento.

Il ginocchio ha due legamenti fondamentali, che si intersecano tra di loro all’interno del ginocchio: il crociato anteriore e il crociato posteriore.

Il non corretto funzionamento anche di una sola parte del ginocchio può provocare una lesione e conseguente dolore e zoppia.

Nei cani la lesione del legamento crociato è una patologia molto frequente.

legamento crociato del ginocchio lesione

Cosa può provocare una lesione al legamento crociato?

La causa più frequente è quella traumatica:

  • corse con arresto improvviso
  • salti e atterraggi in posizione non perfettamente corretta
  • curve molto strette durante il gioco o attività agonistica
  • buche o dislivelli nel terreno

In queste situazioni il legamento viene forzato in modo esagerato e può lacerarsi. Generalmente la rottura è completa; talvolta, invece, è solo parziale.

Esistono anche situazioni predisponenti, determinate talvolta dal peso eccessivo del cane o, tal’altra, da un alterato rapporto anatomico  tra il femore e la tibia che crea una situazione di stress permanente sul leganento, rendendolo più fragile e predisposto alla rottura.

Prevenzione delle lesioni ai legamenti

E’ possibile prevenire lesioni del genere?

Indirettamente si.

  • Un’attività motoria corretta quando il cane è giovane, nel rispetto dell’accrescimento osseo e sviluppo muscolare, può essere un buon punto d’inizio.
  • Cercare di sviluppare il suo corretto equilibrio, con attività volta a potenziare la muscolatura, soprattutto quella della schiena, addome e coscia, può aiutare il cane ad essere più stabile durante l’atterraggio nei salti.
  • Anche l’alimentazione è fondamentale, sia per mantenere adeguato il peso del soggetto, quindi mai in eccesso, sia per fornire tutti i nutrienti necessari allo sviluppo tissutale, senza carenze e, soprattutto, senza eccessi.

Come trattare una lesione al legamento crociato craniale?

La prima cura comprende un trattamento antidolorifico e riposo assoluto.

Se la lesione però non guarisce, la mancata stabilità del ginocchio può generare un’infiammazione cronica dell’articolazione che porta inevitabilmente all’osteoartrosi, malattia degenerativa articolare che provoca una zoppia permanente, dolore intenso, con conseguente pessima qualità di vita del cane.

Inoltre, anche traumi di lieve entità con lesione parziale del legamento, nel tempo, possono portare a rottura completa.

In tali evenienze il trattamento chirurgico diventa necessario.

Trattamento con terapia rigenerativa della lesione del legamento crociato craniale.

Le terapie rigenerative possono essere un’alterativa molto utile nel trattamento delle lesioni incomplete del legamento, in quanto talvolta possono riuscire a ricostituire l’integrità della struttura, ripristinando la stabilità del ginocchio e consentendo di recuperare la corretta funzionalità (sul funzionamento e meccanismo ti consiglio di leggere questa pagina).

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Veniamo al caso clinico di Asia: la cagnolina con lesione del legamento crociato del ginocchio.

Asia è una cagna particolarmente esuberante e, durante una curva troppo stretta o forse un salto con un atterraggio non proprio perfetto, ha cominciato a zoppicare vistosamente.

Dopo aver effettuato una visita ortopedica ed aver confermato la diagnosi attraverso esame ecografico, ho deciso di effettuare una infiltrazione di PRP.

Il preparato è stato ottenuto con un prelievo di 10 ml. di sangue, con doppia centrifugazione, senza utilizzo di Kit.

Il pellet di piastrine è stato poi ricomposto in 1,5 ml. di plasma e iniettato in articolazione.

Tutta la preparazione è stata effettuata sotto cappa e il PRP è stato somministrato per infiltrazione endoarticolare nel rigoroso rispetto della sterilità ambientale.

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Il trattamento è stato ripetuto dopo 6 giorni.

In conclusione.

Nella rottura parziale del legamento crociato craniale del cane il trattamento con PRP, in alcuni pazienti accuratamente selezionati, può essere una valida alternativa alla terapia chirurgica.
Infatti, talvolta esistono situazioni particolari per le quali l’intervento chirurgico non può essere eseguito o addirittura potrebbe essere sconsigliato:

  • cani con anestesia a rischio, per situazione sanitaria precaria (malattie sistemiche: cardiopatia, insufficienza renale o epatica, ecc)
  • eccessiva vivacità dell’animale, che renderebbe complicato il periodo di contenimento postoperatorio, durante il quale è necessario il riposo assoluto associato spesso a sedute di fisioterapia
  • anche le disponibilità economiche del proprietario possono essere un fattore che influenza la scelta terapeutica

Va sottolineato un aspetto importante di questa terapia: qualora il trattamento con PRP non dovesse fornire risultati ottimali, non viene precluso un successivo intervento chirurgico con una delle tecniche classiche di stabilizzazione del ginocchio.

Il trattamento a base di PRP può essere impiegato da solo oppure associato a MSC o  SVF.

In sintesi, in presenza di una rottura parziale del legamento crociato craniale, la possibilità di ottenere una guarigione completa senza sottoporre l’animale ad un intervento chirurgico e con un periodo di convalescenza che non richiede particolare contenimento, può essere una valida opzione terapeutica in alcuni cani attentamente selezionati.

Se vuoi maggiori informazioni circa il caso in oggetto, puoi contattare lo staff RegenerAps in questa pagina.

Grazie al Dott. Gian Paolo Squassino per aver condiviso con noi questo caso clinico.

Puoi trovare la sua struttura in questa pagina oppure visitare il suo sito da questo link.

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Con meno di 1 euro al giorno, potrai far fronte alle spese mediche, diagnostiche e chirurgiche veterinarie del tuo pet.

Per maggiori informazioni:

Bibliografia:

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28018908
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23472861

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